Il museo dei cuori infranti

Petali di rosa

Lo sapevate che esiste un luogo, che non è il fondo di un armadio impolverato, la soffitta costellata di ragnatele o lo scantinato umido e ammuffito, che raccoglie oggetti legati a storie d’amore giunte al capolinea, per salvaguardarne la memoria e per dar loro una patina di immortalità?

È il Museum of Broken Relathionships, che tradotto letteralmente significa Museo delle Relazioni Interrotte, e ha sede a Zagabria.
Nel 2006, due artisti croati, ex fidanzati, hanno ideato e allestito una mostra itinerante, dove venivano esposti reperti accomunati da un unico requisito: essere appartenuti a un cuore spezzato.
Lo scopo degli ideatori era quello di catturare i momenti di tristezza, perdita, dolore, rappresentati da oggetti emblema di una vicenda amorosa vissuta e poi finita, per trasformarli in un’esperienza emozionale, positiva, in grado di raccontare una storia.
Grazie al grande successo della mostra, nel 2010 questa si è convertita in un vero e proprio museo, che continua a essere alimentato dalla donazione di nuovi cimeli simbolici.
A breve il Museum of Broken Relationships aprirà una sede anche a Los Angeles. In questo momento sta ancora raccogliendo opere tramite una call for objects.

A tal proposito, un mio caro amico, che di professione faceva il cronista, mi ha confidato che donerebbe i resti di una rosa che voleva regalare alla sua amata, ma che buttò, su un marciapiede di Montparnasse, dopo una cena a “La coupole” a Parigi. Quella sera litigarono, lei se ne andò via sulla sua A112 di colore blu, come quel quadro di Chagall dedicato agli amanti, ricorda con un filo di nostalgia, mentre lui si ritrovò inginocchiato a raccogliere quei petali, ora rinsecchiti, che conserva in una busta, nascosta nel doppio fondo di un cassetto.

E voi che cosa inviereste al “Louvre dei cuori infranti”?

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